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Il vogatore fa bene alla schiena? Studi e fatti

20 Febbraio 2026

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DI Lars Wichert

Il vogatore fa bene alla schiena? Un’analisi basata sulle evidenze su muscolatura dorsale, lombalgia e carico sulla colonna vertebrale

Il vogatore è considerato uno degli allenamenti total body più efficaci in assoluto. Allo stesso tempo, si legge spesso che i canottieri agonisti combattono con mal di schiena. Come si conciliano queste due cose? Quindi il vogatore fa bene o fa male alla schiena?

La risposta è articolata, ed è proprio qui che vale la pena dare un’occhiata agli studi più recenti. In questo articolo analizziamo cosa mostrano le ricerche scientifiche sull’attivazione della muscolatura dorsale, sul carico della colonna lombare e sui fattori di rischio.

Perché questa domanda è rilevante?

La lombalgia è la causa più frequente al mondo di limitazioni nei movimenti. Oggi le linee guida internazionali non puntano più sul riposo, ma sul movimento attivo come forma terapeutica centrale. In questo, il vogatore è uno degli sport più efficaci, perché il vogatore combina diversi aspetti:

  • allenamento di forza e resistenza

  • catena cinetica chiusa

  • carico ciclico

  • elevata integrazione muscolare

  • basso impatto

Ma in concreto, che effetto ha sulla muscolatura dorsale?

Il vogatore attiva efficacemente la muscolatura dorsale?

Uno studio EMG pubblicato sul Journal of Sports Science & Medicine ha analizzato l’attivazione della muscolatura del core durante un test massimale di 500 metri al vogatore. Sono stati misurati:

  • Thoracic Erector Spinae (estensori della schiena nella zona della colonna toracica)

  • Lumbar Erector Spinae (estensori lombari della schiena)

  • Latissimus Dorsi (“gran dorsale”, uno dei muscoli più grandi del corpo umano)

  • Rectus Abdominis (muscolo retto dell’addome, pari, che decorre verticalmente sulla parte anteriore del tronco)

  • External Oblique (muscolo obliquo esterno dell’addome)

Risultato: è emersa un’attivazione significativa degli estensori toracici e lombari della schiena, oltre che del gran dorsale. Soprattutto nella fase di spinta del colpo di voga.

Cosa significa?

Il vogatore coinvolge in modo funzionale l’intera catena muscolare posteriore. Gli estensori della schiena non lavorano in modo isolato, ma in sinergia con anche e gambe. Proprio questa integrazione rende l’allenamento così efficace.

Il vogatore come allenamento di forza e resistenza per la schiena

Un punto decisivo è la natura ciclica del movimento. A differenza degli esercizi statici, gli estensori della schiena vengono attivati ritmicamente e poi scaricati.

Gli studi mostrano:

  • elevata attivazione degli estensori globali della schiena

  • coordinazione muscolare specifica per fase

  • adattamento dell’efficienza neuromuscolare

Da sapere: i canottieri senza mal di schiena ottenevano prestazioni comparabili con una minore attivazione muscolare. Questo indica un migliore controllo motorio e un lavoro muscolare più economico. Il vogatore quindi allena non solo la forza, ma anche coordinazione e resistenza muscolare.

Remare correttamente è uno dei fondamenti per un'esecuzione efficace della vogata sul vogatore.

Vogare correttamente per la schiena: consigli sulla tecnica

  1. Gambe – Tronco – Braccia: Il movimento inizia con la spinta delle gambe, seguita dall’oscillazione del corpo, quindi dalla trazione delle braccia.
  2. Tensione nel core: Mantieni il tronco stabile durante l’intera vogata, niente schiena curva!
  3. Schiena neutra: Nessuna iperlordosi, nessuna inclinazione eccessiva all’indietro, la colonna vertebrale rimane nella sua curvatura naturale.
  4. Ritorno in ordine inverso: Prima allunga le braccia, poi il busto in avanti, infine piega le gambe.

Con un po’ di pratica, il modello di movimento diventa fluido e scarica la schiena, invece di caricarla.

Cosa dicono le linee guida internazionali sul movimento in caso di mal di schiena?

Un’analisi di 22 linee guida internazionali aggiornate di pratica clinica per il trattamento del low back pain mostra un quadro chiaro. Vengono raccomandati:

  • esercizio terapeutico

  • restare attivi

  • autogestione

  • programmi di allenamento multimodali

Il vogatore non viene citato esplicitamente, ma soddisfa diversi criteri raccomandati:

  • movimento attivo

  • intensità dosabile

  • integrazione di tutto il corpo

  • miglioramento della resistenza del core

Di conseguenza, il vogatore è in linea con le linee guida e soddisfa i punti principali indicati. Il presupposto fondamentale è una tecnica corretta e un carico adeguato.

Vogatore contro le tensioni: come il canottaggio può portare a una sensazione corporea senza dolore, anche in età avanzata.
Consigli pratici per vogare in modo salutare per la schiena
  1. Inizia con una bassa frequenza di colpi (18–22 SPM)

  2. Concentrati sulla tecnica, non sulla velocità

  3. Mantieni la tensione del core durante la spinta

  4. Riconosci la fatica e fai pause in tempo

  5. Aumenta gradualmente il volume di allenamento

  6. Preferisci un’intensità moderata

Quanto è elevato il carico sulla colonna lombare?

Qui la cosa si fa interessante. Le analisi biomeccaniche mostrano che durante la fase di spinta, cioè quando le gambe esprimono tutta la forza, possono agire forze rilevanti sulla colonna lombare. Le misurazioni sono state effettuate a intensità massimale, quindi con un carico che si riscontra principalmente nello sport agonistico.

Sono stati misurati:

  • forze di compressione fino a 4–5 volte il peso corporeo

  • forze di taglio superiori a 600 Newton

Importante: questi valori sono stati rilevati a carico massimo, quindi non nell’allenamento di resistenza moderato rilevante per la salute. Nel tempo libero e con intensità controllata, i carichi sono nettamente inferiori.

Quindi, ciò che conta non è il movimento in sé, ma:

  • Intensità

  • Tecnica

  • livello di affaticamento

  • volume di allenamento

Perché il vogatore offre vantaggi biomeccanici

Rispetto a molte altre forme di cardio, il vogatore offre:

  • nessun impatto come nella corsa

  • traiettoria di movimento controllata

  • posizione di partenza da seduti

  • trasmissione della forza uniforme

  • regolazione individuale della resistenza

Soprattutto con un allenamento moderato, l’attenzione è più sulla resistenza muscolare che sul carico di forza massimale.

Questo rende il vogatore particolarmente interessante per persone con:

  • low back pain aspecifico

  • disbalance muscolare

  • muscolatura del core debole

  • lavoro sedentario

Perché l'AUGLETICS Eight Style è ideale per l'allenamento della schiena

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Un buon vogatore decide se l’allenamento della schiena è divertente o causa dolore. L’AUGLETICS Eight Style è specificamente progettato per un movimento sano e tecnico:
  • Virtual Coach: feedback integrato sul movimento che corregge la tua tecnica in tempo reale.
  • Sistema frenante magnetico silenzioso: resistenza uniforme, senza scatti, senza picchi di trazione.
  • Corsa del sedile piatta con pista di rotolamento ottimale: per un movimento delicato e la massima protezione della schiena.
  • Funzione di streaming: guarda i video sulla tecnica direttamente sullo schermo da 15 pollici, perfetto per evitare errori.
  • Dimensioni compatte: può essere sollevato e utilizzato in ogni appartamento, l’allenamento della schiena diventa adatto alla vita di tutti i giorni.

FAQ

Il vogatore fa bene alla schiena? Benefici per i dischi intervertebrali

I dischi intervertebrali vivono di movimento. Si nutrono grazie all’alternanza tra pressione e scarico. Il vogatore genera:

  • variazioni ritmiche di pressione

  • carico ciclico

  • ampiezza di movimento controllata

Finché la colonna vertebrale non viene mantenuta a lungo in flessione massima, questo carico dinamico può essere benefico.

Per chi è particolarmente indicato il vogatore?

Il vogatore è particolarmente adatto a:

  • principianti con problemi alla schiena

  • persone con una vita quotidiana sedentaria

  • persone con muscolatura del core debole

  • chi riprende dopo la riabilitazione

  • sportivi per sviluppare forza-resistenza

È importante una tecnica pulita.

Quando il vogatore può essere problematico per la schiena?

Gli studi mostrano chiari fattori di rischio:
1. Perdita della tecnica sotto affaticamento

Con l’aumentare della stanchezza, cresce la tendenza a una maggiore flessione della colonna lombare.

2. Iperattivazione degli estensori globali della schiena

I canottieri con disturbi preesistenti mostrano una maggiore attivazione muscolare, forse come meccanismo di compensazione.

3. Frequenza di colpi troppo alta

Frequenze elevate con tecnica scorretta aumentano le forze di taglio.

4. Mancanza di progressione

Un aumento improvviso del volume aumenta il rischio di infortuni. Non è il vogatore in sé a essere problematico, ma una gestione errata del carico.

Si può vogare con il mal di schiena?

Sì, in caso di disturbi aspecifici si raccomanda il movimento attivo. Sono importanti un’intensità moderata e una tecnica corretta.

Il vogatore può peggiorare un’ernia del disco?

In caso di problemi acuti ai dischi intervertebrali, è opportuno un consulto medico. In una situazione stabile, un allenamento al vogatore moderato può essere benefico.

Quanto spesso bisognerebbe vogare per una schiena forte?

Bastano 2–3 sessioni a settimana da 20–30 minuti per sviluppare forza-resistenza.

Un allenamento al vogatore è meglio della corsa per la schiena?

Il vogatore è senza impatto e controllabile. Per molte persone con problemi alla schiena è più tollerabile.

Informazioni sull'autore

Lars Wichert

Lars Wichert ist Sportwissenschaftler und ehemaliger Leistungssportler im Rudern. Er war 13 Jahre Teil der deutschen Nationalmannschaft. Dabei kann er auf zwei Teilnahmen an den Olympischen Spielen sowie drei Weltmeistertitel zurückblicken. Er war nach seiner Ruderkarriere als Trainer tätig und konnte mit seinem Team die Europameisterschaft gewinnen. Mittlerweile ist er in seiner Freizeit im Triathlon unterwegs und hält dort die Weltbestzeit der Amateure über die Ironman-Distanz. Lars verfügt über das Wissen als Trainer, Leistungssportler und Sportwissenschaftler, sodass sich jeder angesprochen fühlen kann. Sein Ziel ist es, Spaß an der Bewegung zu vermitteln und zu verdeutlichen, dass mit geringem Aufwand viel für die Gesundheit getan werden kann – denn es gibt keine bessere Vorsorge als die in seine eigene Gesundheit. Lars Wichert è uno scienziato dello sport ed ex atleta agonista di canottaggio. Ha fatto parte della nazionale tedesca per 13 anni. Ha partecipato a due Olimpiadi e ha vinto tre titoli mondiali. Dopo la carriera di canottiere, ha lavorato come allenatore e ha vinto il campionato europeo con la sua squadra. Nel tempo libero pratica il triathlon e detiene il record mondiale amatoriale sulla distanza Ironman. Lars dispone delle conoscenze necessarie come allenatore, atleta agonista e scienziato dello sport, in modo da poter soddisfare le esigenze di tutti. Il suo obiettivo è quello di trasmettere il piacere del movimento e di dimostrare che con poco sforzo si può fare molto per la salute, perché non c’è prevenzione migliore che quella della propria salute. Lars Wichert is a sports scientist and former competitive rower. He was a member of the German national team for 13 years. He can look back on two Olympic appearances and three world championship titles. After his rowing career, he worked as a coach and won the European Championship with his team. He now spends his free time competing in triathlons and holds the world record for amateurs over the Ironman distance. Lars has the knowledge as a coach, competitive athlete and sports scientist, so that everyone can feel addressed. His goal is to convey the fun of exercise and to make it clear that a lot can be done for one’s health with little effort – because there is no better prevention than taking care of one’s own health. Lars Wichert est scientifique du sport et ancien athlète de haut niveau en aviron. Il a fait partie de l’équipe nationale allemande pendant 13 ans. Il a participé à deux reprises aux Jeux Olympiques et remporté trois titres de champion du monde. Après sa carrière d’avironneur, il a travaillé comme entraîneur et a remporté le championnat d’Europe avec son équipe. Aujourd’hui, il consacre son temps libre au triathlon et détient le record mondial amateur sur la distance Ironman. Lars dispose des connaissances nécessaires en tant qu’entraîneur, athlète de haut niveau et scientifique du sport, ce qui lui permet de s’adresser à tout le monde. Son objectif est de transmettre le plaisir de bouger et de montrer qu’il est possible de faire beaucoup pour sa santé avec peu d’efforts, car il n’y a pas de meilleure prévention que celle de sa propre santé.

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